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mercoledì 11 gennaio 2012

Oggi sono stata ad un funerale.


Sinceramente più di rappresentanza che emotivamente coinvolgente.


Questo mi ha permesso di concentrarmi sulla folla che riempiva la Chiesa.


Di notare le differenze tra un funerale di città e uno di provincia.


Insomma, oggi il paesello si raccolto intorno ad un nativo conosciuto. Ho visto persone che non vedevo da anni. Persone appartenenti al mio passato si sono materializzate così improvvisamente.


Matrimoni e funerali sono sempre un tuffo nel passato.


Considerando che probabilmente passerà molto tempo prima che partecipi ad un matrimonio, mi restano i funerali. Più cresci più ti toccano.


Ah, le differenze..a Milano, tre funerali che mi sono sembrati così freddi, formali, poco partecipativi, veloci e soprattutto la mancanza del corteo verso il cimitero con le serrande abbassate, i vecchi, che son sempre meno, che tolgono il cappello, le persone che si fanno il segno della croce, chi porta la croce, chi risponde alle preghiere, chi chiacchiera e riassume una vita, chi piange….


Emma

martedì 22 febbraio 2011

allineamento


Vedi,
è esattamente questo il leitmotiv degli ultimi tempi.
Non so, credevo e credo tutt’ora che nella vita si possa entrare nelle esperienze e uscirne sempre migliorati, qualunque esse siano e non latitare nella versione ‘perpetual beta’, da vita che passa invano.
 
Me lo auguro, insomma, mi piace immaginare che il diagramma della vita di ciascuno mostri la nota curva discendente, legata all’inesorabile invecchiamento organico, alle performance fisiche e un’altra ascendente legata al miglioramento direi attitudinale, psicoattitudinale forse, caratteriale.
 
Mi piace pensare all’arricchimento favorito dall’euristica.
 
Nevrosi mediate, spigoli ammorbiditi, indulgenze conquistate e la volontà di condivisione e accrescimento di un clustering culturale positivo da cui attingere e a cui poter dare.
 
Coltivare piccoli esercizi spirituali che aiutino a divenire persone migliori, per il gusto di essere persone migliori.
Che auspicabile! (Ma costa tanto).
 
Invece no. Ho trovato addirittura chi professa l’elogio al peggioramento caratteriale.
Con solito relativo stuolo di accoliti smidollati.

Poi, sai, speri sempre che certe cose facciano solo parte della possibilità che offre il virtuale di essere chi non sei…un po’ come l’omino che si compra il rottweiler per vivere nella sua gloria riflessa, e che nella nudità delle loro esistenze private siano persone amabili e gentili, sincere, almeno lì.
 
Si sa, l’allineamento in senso negativo è più semplice, è immediato, non costa nulla.

Spero di morire di stenti.
 
Petunia
 
2 libri importanti:
L’epoca delle passioni tristi, M. Benasayag G. Schmit, Feltrinelli (2004)
L’ospite inquietante
Il nichilismo e i giovani, U. Galimberti (2007)