giovedì 10 marzo 2011



Lascio che la musica arrivi in cuffia in modo randomico.
Accolgo canzoni allegre, tristi, vicine e lontane dai miei gusti.
Cosi' oggi.
Lavoro lungo ma tranquillo, senza interazioni. Senza parole.
Io, il PC e la musica.
In lontananza un sottofondo di immagini e pensieri.
Penso che da qui si puo' sparire da un secondo all'altro..puff...dissolta...

Emma

P.S. I miss you.

martedì 8 marzo 2011

Io aspetto


E’ che io, quando una persona mi promette qualcosa, ci credo.
Se mi dice di aspettare, aspetto.
Se questa persona dimentica. Io continuo ad aspettare.
Sono capace di aspettare anni con una fiducia incrollabile che non sia invano.
 
Se mi dicono parleremo, io ci credo.
E predispongo l’animo a che questo accada, prima o poi.
Le parole non mancano.
Mancano solo per me.
 
Ma io aspetto, perché mi si era promesso che avremmo parlato e quindi è solo questione di tempo.

Io aspetto.
Seduta sul senso di colpa.
Di un altro.
 



Petunì long lasting

lunedì 7 marzo 2011

adattamento


Ormai giro con taccuino e matita appesi al collo, perchè ricordarsi le cose recenti è diventato pressochè impossibile senza supporto cartaceo.
Iniziavo anche a preoccuparmi, considerando che a volte mi capita di dire una parola e sorprendermi perchè inspiegabilmente nel momento in cui la dico perde di consuetudine, mi sembra nuova, nutro dei dubbi sull'averla pronunciata correttamente, sembro tonta anche...come questa sera, dico ai bambini 'in Marocco' e mentre dico Marocco penso 'ma si dice marocco? Ma può essere una parola così strana?', capirete che la preoccupazione è lecita!

Beh, mia sorella mi dice che il suo primogenito maschio vorrebbe tanto un gioco per la Wii che si chiama Epic Mickey.
Benissimo.
Lo scrivo, però, malauguratamente su un biglietto volante e non sul mio taccuino da collo.
Il biglietto volante lo perdo dieci minuti dopo.
Oggi, capitando per caso davanti ad un negozio di videogiochi, come un qualcosa che emerge piano dal sonno della memoria, mi ricordo del discorso di ieri.
Ma, ovviamente, non del nome del gioco.
Fa niente, con passo deciso e fare sicuro, mi avvicino all'inconsapevole commesso.
'Sarò approssimativa, ma ho una grande fiducia in lei'.
'Mi dica'.
'Dunque cerco un gioco....'.
'Innanzitutto per...'.
Io, già nel marasma, 'DS'.
'DS'.
'Dunque il nome è tipo Old Fashion Michey...Old Style Mickey'.
Perdendo un po' della mia sicurezza iniziale, sottolineata da pericolosa translucenza in zona T, in costante aumento.
Cerco di aiutare il povero commesso e tento un cauto 'Il protagonista dovrebbe essere topolino vecchio stile, sa, con i pantaloncini rossi con i bottoni gialli...'.
'Ah siiii! Ma è per la Wii!'.
'Sì, certo, per la Wii, evviva!!'. Per confondere le acque.
Va nel retro e inizia a ridere, esce e mi dice 'Old style...per quello mi diceva Old style'.
Io che non resisto a qualcuno che ride di gusto, mi metto a ridere a mia volta e restiamo così piegati in due come due deficienti, a chi smette per primo.
Cerco di ridarmi un contegno, ma ormai, lucida come un merluzzo del Baltico, gli lascio anche la sindone sul bancone di vetro temperato.
Pago in fretta ed esco.
Mamma mia, tra lo sforzo cognitivo e l'imbarazzo ero esausta.
Il dottor Saganaki, Suzuki...del Brain training mi da solo 56 anni, come risultato delle mie performance. E pensare che ero partita da 83, quattro anni fa , quando di anni ne avevo solo 35!!
Quindi ottimismo, anche questa volta il futuro non può essere che in discesa...discesa, è giusto? Si scrive così? Mah...

petunia che ripesca
 




Vuoto, voragine, vuoto.
Fossa profonda.
Salto.
Oscurità. Tenebre. Oblio. Ombra.
Soffoco per mancanza di luce.
Per mancanza di aperture.
Riferimenti smarriti.
Rinuncia.
Tenacia.
Rinuncia.
Tenacia.
Resisto.
Esisto.
Esito.
Gemito.
Stilla.
No.
Vittoriosa sconfitta.


Emma

domenica 6 marzo 2011

Cambiamento


- Da domani nuova vita

- Si', si' Emma, l'ho gia' sentita questa..

- No, davvero, poi e' marzo...

- Si' poi viene aprile e hai iniziato a parlare di cambiamento che era....si', marzo, ma del 19qualcosa..

- Eh, ma questa volta..

- Cosa? Cosa cambia? Altro taglio di capelli per evidenziare la rinascita??



- No, no, qualcosa imparo dal passato..soprattutto se riguarda l'estetica.. Vorrei cambiare dentro, non
  fuori..

- Certo, quindi?

- Quindi cambio, non l'hai capito?


- Emma, ascolta me: l'unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare..
  e tu non riesci a stare zitta.

- Oh, ma con me sei proprio stronza.

- Si' con me non cambiero' mai.




Emma e l'autoconvincimento

giovedì 3 marzo 2011


Perdo per forza di volonta'.
Perdo perche' in alcuni casi vincere e' ingiusto.

Ma....


Lavorare
Emma e l'automotivazione.....Can I? Do I?

martedì 1 marzo 2011

l'importante è capirci

Così ripasso, dannazione, che è tempo di esami.
Dunque, oggi parliamo di 'locus of control', che c'è anche su wikipedia, così lo copio:

 


 Nelle scienze psicologiche, il termine di derivazione anglofona Locus of control, indica la modalità con cui un individuo ritiene che gli eventi della sua vita siano prodotti da suoi comportamenti o azioni, oppure da cause esterne indipendenti dalla sua volontà. 


 


Attenzione, signore e signori, perchè le femmine ce l'hanno interno, cioè pensano che ad ogni loro azione corrisponda una reazione, o conseguenza, positiva o negativa (e che quindi produca una sensazione di merito - raramente -, o colpa - spesso-), con tutto ciò che ne consegue.

Gli uomini ce l'hanno esterno, ossia non è mai colpa loro.
Gli eventi della loro vita sono colpa degli altri, in primis, poi del tempo, dei
retaggi storici, del mondo.
Quindi loro sono fatti proprio così. 

Però...c'è un però!
Adoro i miei manuali, perchè finiscono sempre come Report, con la notizia positiva che offre una speranza:
sviluppare la CONSAPEVOLEZZA aiuta.
Quindi perseverare (si legga 'non diventare persone consapevoli')  potrebbe essere diabolico.

Meditate, signore e signori.

Petu e l'inarrestabile corsa ad ostacoli verso la dimensione psyco